
Le Giudicarie Esteriori sono un territorio molto ricco e generoso dal punto di vista agricolo. Non solo patate
che rimangono un prodotto importante per lintera valle, una produzione che è stata capace di coniugare tradizione con interpretazione della modernità e del mercato. Accanto alle varietà più datate quali la Majestic, la Kennebec, la Desiree e la Spunta sono state introdotte varietà nuove quali la Cicero e la Liseta. La produzione pataticola, fortemente radicata nella tradizione locale, ha saputo contrastare in maniera egregia la concorrenza dei paesi del Nord Europa a seguito dellapertura del mercato unico europeo. Benché la produzione dagli anni sessanta ad oggi sia calata dai 100.000 quintali agli attuali 35.000, Copag risulta punto di riferimento per la pataticoltura trentina sia per pasto che per seme.
Nel corso degli anni la pataticoltura lascia spazio alla zootecnia che si è organizzata in moderne stalle capaci di garantire una produzione lattiero casearia interessante. Infatti dalla trasformazione del latte prodotto è possibile ottenere formaggi quali la Spressa delle Giudicarie che da circa un anno ha ottenuto il riconoscimento DOP da parte dellUnione Europea.

Accanto alla zootecnia, negli stessi anni, iniziano timidamente i primi frutteti, le mele iniziano a colonizzare i terreni con le varietà tipiche delle zone di montagna, varietà che attraverso il clima favorevole acquisiscono profumi, sapori e colori particolari che le differenziano dalle restanti produzioni. Le varietà presenti sono la Golden, la Stark e la Gala con una produzione annua che si aggira attorno ai 50.000 quintali.
Nel corso degli anni sono state sperimentate anche molte altre coltivazioni frutticole e orticole tra cui, proprio in questi anni il radicchio e il pan di zucchero. Recentemente anche le ciliegie stanno riscuotendo linteresse sia dei produttori che dei clienti generando ottime remunerazioni per i coltivatori. Gli impianti di ciliegie hanno perseguito modalità di produzione innovative che permettono standard elevati di qualità e di resa, minimizzando lo scarto.
Pescando dalla tradizione, soprattutto sui versanti esposti a sud, era presente una produzione vitivinicola ripresa negli ultimi anni. Nella Valle sono partiti soddisfacenti esperimenti di viticoltura di montagna che ad un altitudine di circa 600/700 metri permettono alla vite di raggiungere caratteristiche tali, tra cui lacidità, divenendo unottima base spumante.
Unaltra produzione di tutto rispetto che ha permesso alla zona di essere riconoscibile verso lesterno, è la Noce del Bleggio. Una produzione radicata nei secoli: infatti in epoca medievale si era svolta la Battaglia delle noci ricordata in antichi manoscritti. Copag intende valorizzare e riprendere una coltura molto importante nel recente passato, proiettandola nel futuro attraverso il perseguimento di una Denominazione di Origine Protetta.
Questi e altri prodotti sono protagonisti di un progetto di valorizzazione complessiva del territorio che vede nella Strada del Vino e dei Sapori Dal Lago di Garda alle Dolomiti di Brenta lespressione di un modo moderno di fare agricoltura conciliato con il fare turismo. Unoccasione per permettere agli agricoltori maggiori remunerazioni generando un presidio del territorio continuo e costante nel tempo.